Guida AI Act

Formazione sull'AI:
cosa chiede davvero l'articolo 4

Dal 2 febbraio 2025 chi sviluppa o usa sistemi di AI deve occuparsi dell'alfabetizzazione AI del personale. Con il Digital Omnibus, dal 27 luglio 2026 l'articolo 4 chiede di adottare misure che la sostengano, senza garantire un livello preciso per ogni persona: non serve un certificato, ma serve poter dimostrare cosa hai fatto.

In Italia si aggiungono l'obbligo di informare i lavoratori e quello di inserire l'AI nella valutazione dei rischi quando incide sul lavoro.

Di Cesare D'Adamo//3 minuti di lettura

Cosa è cambiato con il Digital Omnibus

  • Prima: fornitori e utilizzatori dovevano garantire, nella misura del possibile, un livello sufficiente di alfabetizzazione AI.
  • Ora: devono adottare misure per sostenerla, e il testo chiarisce che non serve garantire un livello specifico per ogni persona.
  • Supporto pubblico: Commissione e Stati membri devono aiutare le aziende, in particolare le PMI, e pubblicare esempi pratici.
  • Sanzioni: l'articolo 4 non ha una fascia propria nell'articolo 99; eventuali sanzioni dipendono dalle norme nazionali.

La data non è cambiata: l'obbligo vale dal 2 febbraio 2025.

Cosa chiede l'Italia

  • Legge 132/2025, articolo 11: il datore di lavoro deve informare i lavoratori sull'uso dell'AI.
  • D.Lgs. 179/2026, articolo 42: i sistemi di AI che incidono su organizzazione, ritmi o modalità di lavoro entrano nel documento di valutazione dei rischi, e i lavoratori vanno informati e formati sui rischi specifici.
  • Professionisti: ordini e collegi devono inserire percorsi sull'AI nella formazione iniziale e continua, con regolamenti aggiornati entro il 23 aprile 2027.

Un programma di formazione proporzionato

  1. 01Mappa chi usa quali strumenti e per cosa.
  2. 02Un modulo base per tutti: cos'è un modello linguistico, perché sbaglia, quali dati non inserire, le regole aziendali.
  3. 03Approfondimenti per ruolo: marketing, vendite, HR, assistenza clienti, sviluppo.
  4. 04Una policy scritta sull'uso dell'AI, firmata o almeno condivisa.
  5. 05Un registro: date, partecipanti, contenuti. È la prova che le misure ci sono.
  6. 06Aggiornamenti quando cambiano gli strumenti o arrivano nuove persone.
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Cosa vale per la tua azienda?

In una prima chiamata gratuita guardiamo gli strumenti di AI che usate e ti dico quali obblighi vi riguardano davvero e da dove partire.

Domande frequenti

Serve un attestato o un corso certificato?

No. L'AI Act non prescrive formato, ore o certificati. Conta poter dimostrare le misure adottate, per esempio con un registro della formazione.

Vale anche se in azienda si usa solo ChatGPT?

Sì: chi usa sistemi di AI per conto dell'azienda rientra nell'obbligo. Per chi usa solo strumenti diffusi basta un percorso breve e una policy chiara.

Vale anche per i collaboratori esterni?

L'articolo 4 parla di personale e di altre persone che usano i sistemi di AI per conto dell'azienda, quindi conviene includere anche i collaboratori che lo fanno.

Cesare D'Adamo
Chi ha scritto questa guida

Cesare D'Adamo

Consulente di prodotto e intelligenza artificiale

Oltre 15 anni tra prodotto, growth e AI, più di 20 prodotti basati su AI costruiti e team dirigenziali formati sulla conformità all'AI Act. Lavora da Berlino con aziende in Italia e in Europa, in italiano e in inglese.

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