AI per professionisti

AI per commercialisti:
obblighi e usi pratici in studio

Un commercialista può usare l'intelligenza artificiale per attività strumentali e di supporto, mantenendo la prevalenza del proprio lavoro intellettuale, e deve informare i clienti sugli strumenti utilizzati. È l'articolo 13 della legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, che vale per tutte le professioni intellettuali.

Negli studi l'AI rende soprattutto sul lavoro ripetitivo: lettura di documenti, classificazione, prime bozze. I punti delicati sono i dati fiscali dei clienti e la verifica dei risultati.

Di Cesare D'Adamo//3 minuti di lettura

Gli obblighi in breve

  • Prevalenza del lavoro del professionista: l'AI supporta, le valutazioni restano tue.
  • Informativa ai clienti sugli strumenti di AI usati nell'incarico, chiara e preferibilmente scritta.
  • Formazione: con il D.Lgs. 179/2026 gli ordini inseriscono l'AI nella formazione continua, con regolamenti aggiornati entro il 23 aprile 2027.
  • Equo compenso: entro il 23 ottobre 2027 i parametri terranno conto del rischio dei sistemi di AI usati.
  • Come datore di lavoro: informativa ai dipendenti dello studio e AI nel documento di valutazione dei rischi quando incide sul lavoro.

Usi utili in studio

  • lettura e classificazione di fatture, ricevute ed estratti conto;
  • riconciliazioni e controlli di coerenza sui dati contabili;
  • prime bozze di pareri, circolari e comunicazioni ai clienti;
  • sintesi di normativa, prassi e risposte a interpello, con verifica delle fonti;
  • analisi di bilancio e preparazione di report per i clienti;
  • organizzazione: scadenze, promemoria, risposte alle domande frequenti.

Dati e sicurezza

  • niente dati fiscali identificativi negli strumenti gratuiti per consumatori;
  • strumenti professionali con contratti che escludono l'uso dei dati per l'addestramento;
  • verifica GDPR del fornitore e informativa privacy aggiornata;
  • controllo umano su ogni numero e riferimento normativo prima di inviarlo al cliente.
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Cosa vale per la tua azienda?

In una prima chiamata gratuita guardiamo gli strumenti di AI che usate e ti dico quali obblighi vi riguardano davvero e da dove partire.

Domande frequenti

L'informativa va data a tutti i clienti?

Va data ai clienti per i cui incarichi usi sistemi di AI. Molti studi preparano un'informativa standard da allegare al mandato professionale.

Un software gestionale con funzioni di AI rientra nell'obbligo?

Se le funzioni di AI contribuiscono alla prestazione per il cliente, sì. Conviene elencarle nell'informativa insieme agli altri strumenti.

Se il software sbaglia, chi risponde?

Il professionista. Per questo ogni risultato va verificato prima di essere usato nella prestazione.

Fonti ufficiali

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce un parere legale. Fonti verificate l'8 novembre 2026.

Cesare D'Adamo
Chi ha scritto questa guida

Cesare D'Adamo

Consulente di prodotto e intelligenza artificiale

Oltre 15 anni tra prodotto, growth e AI, più di 20 prodotti basati su AI costruiti e team dirigenziali formati sulla conformità all'AI Act. Lavora da Berlino con aziende in Italia e in Europa, in italiano e in inglese.

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